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Legambiente Piemonte e Valle d'Aosta

Piemonte protagonista alla XXXIV Rassegna Nazionale dei Vini Biologici e Biodinamici di Legambiente

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Quattro etichette confermano il ruolo delle colline piemontesi tra eccellenza enologica, vitigni storici e agricoltura sostenibile. 

IN QUESTA CARTELLA LE FOTO DELL’EVENTO E DELLA CERIMONIA DI PREMIAZIONE 

 Il Piemonte si conferma tra i protagonisti della viticoltura biologica italiana. Alla XXXIV Rassegna Degustazione Nazionale dei Vini Biologici e Biodinamici di Legambiente sono quattro le etichette piemontesi selezionate tra circa 300 vini provenienti da 18 regioni italiane. 

Un risultato che conferma il ruolo di una regione storicamente vocata alla produzione vitivinicola e capace oggi di coniugare eccellenza enologica, tutela del territorio e innovazione ecologica. Dalle colline patrimonio UNESCO alle produzioni bio più innovative, il Piemonte continua infatti a rappresentare uno dei territori di riferimento per la qualità del vino italiano. 

La Rassegna, promossa da Legambiente in collaborazione con il Dipartimento di Scienze Agrarie, Alimentari e Agro-ambientali dell’Università di Pisa e con La Nuova Ecologia, rappresenta da oltre trent’anni uno dei principali appuntamenti nazionali dedicati al vino biologico e biodinamico. L’edizione 2026 ha visto la partecipazione di circa 300 vini provenienti da 18 regioni italiane, offrendo una fotografia aggiornata di un comparto che investe sempre più nella biodiversità, nella fertilità dei suoli e nella capacità di adattamento agli effetti della crisi climatica. 

La presentazione delle etichette selezionate si è svolta a Rispescia, nella location che ogni estate ospita Festambiente, il festival nazionale di Legambiente. L’evento è stato preceduto dal convegno “Dalla terra una risposta alla crisi climatica: il ruolo di agroecologia e biologico”, occasione di confronto tra istituzioni, imprese, associazioni e mondo della ricerca sulle prospettive dell’agricoltura sostenibile. 

«La viticoltura biologica rappresenta una delle esperienze più significative di adattamento alla crisi climatica e di tutela della biodiversità nel nostro Paese», dichiara Angelo Gentili, responsabile agricoltura di Legambiente. «Questa rassegna racconta aziende che hanno scelto di investire sulla qualità ambientale, sulla salute dei suoli e sulla valorizzazione dei territori. In un contesto segnato da siccità, eventi estremi e perdita di biodiversità, il biologico non è soltanto una scelta produttiva ma una visione di futuro capace di coniugare sostenibilità, competitività e identità delle comunità locali». 

Le quattro etichette piemontesi selezionate raccontano la varietà e la ricchezza di un territorio che continua a valorizzare sia le grandi denominazioni storiche sia produzioni attente alla sostenibilità e all’innovazione. 

Tra i vini selezionati figurano: 

SPUMANTI 

  • Brachetto d’Acqui DOCG 2025 Petali di Rosa – Azienda Agricola M. Torelli, Bubbio (AT)
  • Canelli DOCG Moscato 2025 SanGro’d– Azienda Agricola M. Torelli, Bubbio (AT) 

 

SELEZIONE ROSSI GIOVANI 

  • Piemonte DOC Grignolino 2024Vigin– Biodinamica Maciot Srl, Cocconato (AT) 

 

A queste si aggiunge un importante riconoscimento nelle categorie speciali: 

  • Piemonte DOC Barbera 2023 Red Vegan – Azienda Agricola Castello di Tassarolo, Tassarolo (AL),selezionato tra i vini da uve di vitigni autoctoni

Le etichette premiate restituiscono l’immagine di un Piemonte che continua a investire nella qualità e nella sostenibilità come elementi strategici per il futuro del settore vitivinicolo. Un risultato che conferma il ruolo della regione tra le eccellenze del biologico italiano e tra i protagonisti della transizione ecologica in agricoltura. 

 

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