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Legambiente Piemonte e Valle d'Aosta

Druento: inaugurato il nuovo impianto per il trattamento dei rifiuti da spazzamento stradale

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Inaugurata a Druento un’infrastruttura strategica a valenza regionale, realizzata con fondi PNRR.

È stato inaugurato oggi il nuovo impianto per il trattamento dei rifiuti derivanti dalla pulizia meccanizzata delle strade. La struttura, di proprietà del Consorzio C.A.DO.S., è gestita da Cidiu Servizi S.p.A., società impiantistica del Gruppo Cidiu.

All’inaugurazione hanno preso parte l’Assessore della Regione Piemonte Matteo Marnati, il Presidente dell’Autorità Rifiuti Piemonte Paolo Foietta, il Presidente del Consorzio C.A.DO.S. Emanuele Gaito, i vertici delle due società del Gruppo Cidiu, il Sindaco di Druento Carlo Vietti e altri Sindaci dei Comuni del bacino C.A.DO.S..

La struttura sorge a Druento, all’interno del sito impiantistico di Cidiu Servizi S.p.A. in Strada Cassagna e si è recentemente conclusa la fase di avviamento funzionale, iniziata nel dicembre 2025. L’investimento complessivo è stato pari a 6 milioni di euro, quasi interamente finanziati tramite il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza.

Con una capacità autorizzata di 30 mila tonnellate annue e una potenzialità di trattamento di circa 11 tonnellate all’ora, l’impianto rappresenta un’infrastruttura unica in Piemonte per caratteristiche tecniche e capacità operativa. L’opera è pienamente coerente con gli obiettivi della pianificazione regionale in materia di rifiuti e svolge un ruolo strategico nel trattamento dei residui derivanti dallo spazzamento stradale, caratterizzati da una composizione altamente variabile, influenzata dal periodo dell’anno e dal contesto territoriale in cui si svolgono le attività di pulizia.

Questi rifiuti, tecnicamente non idonei ai processi di termodistruzione, necessitano di essere avviati a recupero in impianti dedicati, finora localizzati prevalentemente al di fuori del Piemonte. In passato ad esempio, quelli prodotti sul territorio servito da Cidiu SpA venivano trasportati fino in Lombardia. Oggi il sito di Druento gestisce flussi di materiali provenienti dall’attività di spazzamento stradale di diversi operatori del settore, tra cui Acsel, SCS, Amiat, Seta, il Consorzio SEA di Saluzzo, Covar 14 e Teknoservice (Provincia di Imperia). Per il suo funzionamento sono impiegati 4 addetti.

Il processo utilizza una tecnologia brevettata da Ecocentro Tecnologie Ambientali Srl (Gruppo Esposito) basata su un processo di soil washing, articolato in sezioni automatizzate e interconnesse per il trattamento di solidi, liquidi e fanghi. Oltre il 75% dell’acqua impiegata viene depurata e riutilizzata, con una significativa riduzione dei consumi idrici.

La frazione inorganica viene separata da quella organica per recuperare in modo efficiente i materiali riciclabili reintroducendoli nei cicli produttivi, in un’ottica di economia circolare. Gli aggregati riciclati ottenuti (sabbia, ghiaino e ghiaietto), certificati e conformi agli standard di qualità, sono destinati al settore edilizio per applicazioni in calcestruzzi, malte, miscele bituminose e sottofondi stradali. La loro commercializzazione è già stata avviata nelle scorse settimane.

La frazione organica viene invece trattata all’interno del polo impiantistico di Druento, dove è attivo un impianto di compostaggio. Ulteriori materiali ferrosi ricavati vengono avviati a recupero in specifici impianti, mentre una parte residuale di rifiuti è destinata allo smaltimento.

«L’infrastruttura inaugurata oggi – commenta il Presidente del Consorzio C.A.DO.S. Emanuele Gaito – costituisce un passo concreto per ridurre l’impatto ambientale e contribuire allo sviluppo dell’economia circolare. Questo investimento, coerente con gli obiettivi della pianificazione regionale in materia di rifiuti, ci consente di offrire ai Comuni del nostro bacino una maggiore autonomia impiantistica riducendo la dipendenza da soluzioni esterne».

«Con l’entrata in funzione di questo impianto – afferma il Presidente di Cidiu S.p.A. Marcello Mazzù – rafforziamo ulteriormente il nostro impegno verso un modello di gestione dei rifiuti sempre più efficiente e sostenibile. La possibilità di chiudere il ciclo sul territorio consente di ridurre i costi ambientali ed economici legati al trasporto e di valorizzare le risorse attraverso il recupero di materia».

«Il nuovo impianto rappresenta un esempio concreto di integrazione tra sostenibilità ambientale e capacità industriale. – dichiara il Presidente di Cidiu Servizi S.p.A. Stefano Tizzani – La solidità finanziaria dell’Azienda ha consentito di anticipare le risorse necessarie a realizzare dell’opera in attesa della completa erogazione dei finanziamenti concessi, confermando il ruolo attivo e responsabile di Cidiu nello sviluppo infrastrutturale e ambientale del territorio».

 
SCHEDA
Impianto per il recupero dei rifiuti dello spazzamento stradale di Druento

LUOGO: Druento (TO) – sede impiantistica Cidu Servizi SpA in Strada Cassagna,

PROPRIETARIO: CADOS (Consorzio Ambiente Dora Sangone)

GESTORE: Cidiu Servizi S.p.A., società impiantistica del Gruppo Cidiu (Centro Intercomnale di Igiene Urbana )

INVESTIMENTO: 6 milioni di euro (finanziamento PNRR Avviso M2C1.1 – 1.1 Linea d’intervento C – ID Proposta: MTE11C_00000527)

INIZIO LAVORI: settembre 2024

FINE LAVORI: ottobre 2025

COLLAUDO FUNZIONALE: Dicembre 2025 – maggio 2026

INAUGURAZIONE: 10 giugno 2026

AREA STABILIMENTO: 5.500 mq

AREA COPERTA: 1.900 mq

CAPACITÀ RIFIUTI GESTIBILI: 30 mila ton/anno – 11 ton/ora

ADDETTI OPERATIVI: n. 4

CODICI RIFIUTI AUTORIZZATI: 200303 e 200306: rifiuti da spazzamento stradale inclusi i rifiuti derivanti dalla pulizia delle fognature

ACQUA DI LAVAGGIO: oltre il 75% viene depurata e riutilizzata per il processo successivo

ALIMENTAZIONE: energia elettrica acquistata con certificazione di produzione al 100% da fonti rinnovabili

MATERIALI OTTENUTI: aggregati da riciclo per impiego nel settore edilizio (sabbia, ghiaino, ghiaietto) e rifiuti organici trattati nell’impianto di compostaggio Cidiu Servizi SpA

CERTIFICAZIONI AGGREGATI DA RICICLO: Materiale riciclato pari al 100%; marcati CE, conformi alle normative europee; rispondono ai Criteri Ambientali Minimi (CAM) per l’edilizia (UNI/PdR 88:2020)

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