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Legambiente Piemonte e Valle d'Aosta

Abbiamo superato i limiti!

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È ancora in corso la tappa piemontese di Goletta dei laghi, storica campagna di Legambiente dedicata alla tutela degli ecosistemi lacustri.

Dal 12 fino al 18 luglio, con un programma denso di attività: Big jump nei fiumi, momenti di confronto con gli stakeholders locali ma non solo, anche azioni di cittadinanza attiva e traversate nautiche!

Come ogni anno la Goletta dei Laghi è stata l’occasione per confrontarsi con le istituzioni locali, il mondo della ricerca, le associazioni e la cittadinanza sulla salute dei nostri laghi. E in occasione della sesta edizione del Forum Acque, abbiamo presentato i risultati delle analisi microbiologiche realizzate a fine giugno su 5 laghi piemontesi: Viverone, lago Grande e Piccolo di Avigliana, d’Orta e sponda piemontese del Maggiore.

I dati ci consegnano una realtà purtroppo amara: il 65% dei 23 punti campionati nei principali laghi piemontesi è risultato oltre i limiti di legge.

I parametri indagati sono microbiologici – Enterococchi intestinali ed Escherichia coli – classificando come “inquinati” i campioni che superano i limiti di legge e come “fortemente inquinati” quelli che li superano di oltre il doppio, secondo quanto stabilito dalla normativa nazionale sulle acque di balneazione (Dlgs 116/2008 e decreto attuativo del 30 marzo 2010). I risultati di Goletta dei Laghi non certificano la balneabilità dei punti di campionamento. I punti di prelievo vengono scelti in base al rischio potenziale di inquinamento, sulla base delle segnalazioni dei circoli di Legambiente e dei cittadini tramite il servizio SOS Goletta. Foci di fiumi, torrenti, scarichi e piccoli canali rappresentano le principali vie di contaminazione batterica nei laghi, a causa di una depurazione insufficiente o di scarichi abusivi.

Nel lago di Viverone è stato effettuato anche un campionamento presso la foce del canale in corrispondenza della roggia Piverone, in località Anzasco, nel comune di Piverone (BI). Il punto, monitorato per la prima volta nel 2021, è risultato costantemente entro i limiti di legge, ad eccezione del 2022, anno in cui era stato classificato come fortemente inquinato.

 

In provincia di Torino, nei due laghi di Avigliana, grande e piccolo, sono stati complessivamente monitorati cinque punti. Nel lago Grande sono stati campionati due siti: uno, in corrispondenza del lago fronte Baia Grande, è risultato fortemente inquinato. Per questo punto si registra un peggioramento rispetto al passato, considerando che dal primo campionamento del 2020 era sempre risultato entro i limiti. L’altro punto, situato presso la foce del condotto in prossimità del pontile galleggiante, è invece risultato entro i limiti, confermando il trend positivo rilevato fin dal primo monitoraggio effettuato nel 2024. Nel lago Piccolo il quadro complessivo risulta invece critico. La foce del rio Freddo si conferma inquinata, come già rilevato lo scorso anno, mentre la foce del rio Giacomino mostra un peggioramento sia rispetto al 2025 sia rispetto agli anni precedenti. Risulta fortemente inquinata anche la foce del rio Grosso, fronte lago Piccolo, confermando la criticità già evidenziata nel 2025.

 

Nel Novarese, il bilancio per il lago d’Orta tende al negativo, con tre punti campionati su cinque fuori dai limiti. La foce del torrente Pellino e la foce del torrente Fiumetta sono risultate entro i limiti di legge. Lo sfioratore sul Lungolago Beltrami 31 e la foce del torrente Lagna sono risultati inquinati, mentre la foce del torrente Pescone è risultata fortemente inquinata.

 

Sulla sponda piemontese del lago Maggiore sono stati campionati dieci punti. Di questi dieci punti, solo lo sfioratore del rio San Luigi ad Arona (NO) e la foce del torrente Erno sono risultati entro i limiti di legge. Tre punti sono risultati inquinati: la foce del torrente San Bernardino; la foce del fiume Toce; la foce del torrente Selvaspessa. Gli altri cinque punti sono risultati fortemente inquinati: lo sfioratore a lago sul Lungolago Marconi di Stresa; la foce del torrente Vevera; la foce del fosso Arlasca; la foce del torrente San Giovanni e la foce del torrente Tiasca.

 

Le foci dei fiumi, i canali e gli sfioratori continuano a subire la pressione di una depurazione insufficiente e di scarichi non conformi. C’è una nota positiva che ci fa sperare: il Lago di Viverone quest’anno è uscito indenne dai controlli microbiologici, a dimostrazione che quando si interviene l’ambiente risponde. Ma non basta.

Fiumi, laghi e zone umide sono sistemi complessi che garantiscono servizi essenziali, non solo risorse da sfruttare.

La crisi climatica riduce la disponibilità di acqua, eppure la risposta della Regione Piemonte rischia di essere drammaticamente miope. Continuare a ipotizzare deroghe al deflusso ecologico dei fiumi per favorire i prelievi non farà che impoverire e uccidere gli ecosistemi da cui dipende la nostra stessa sopravvivenza.

 

Per invertire la rotta chiediamo alla governance regionale azioni concrete e immediate:

  1. Stop alle deroghe e sì alla rinaturazione: Fermiamo le captazioni selvagge e riqualifichiamo le sponde e gli habitat lacustri.
  2. Turismo e navigazione sostenibili: Introduciamo regole stringenti per proteggere le aree sensibili e i canneti.
  3. Acqua al centro dello sviluppo: Rivediamo l’uso della risorsa in tutti i settori, puntando su efficienza, risparmio e qualità.

 

Vuoi metterti in gioco per tutelare la risorsa idrica? Ti aspettiamo ai prossimi appuntamenti:

  • Venerdì 17 luglio (Lago Maggiore): Una traversata in barca a vela tra la sponda lombarda e quella piemontese.
  • Sabato 18 luglio (Avigliana): Una passeggiata naturalistica dedicata alla biodiversità e alla conoscenza del territorio.

 

L’acqua è vita, ma solo se è pulita e protetta. Aiutaci a difenderla!

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