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Corso: MINIORTI URBANI BIOLOGICI


A cura di O. Navello, autrice Eco Manuale di Casa

Il corso prevede 5 moduli con attività applicative e visione di diapositive presso la sede di Legambiente Piemonte e Valle d'Aosta in via Thouar 8 (angolo via Nole) a Torino.
Gli incontri si terranno il sabato dalle ore 10 alle ore 12,30

Verranno fornite dispense ai partecipanti.

Sabato 6 marzo

INCONTRO 1: temi da sviluppare: orti-giardino biologici su balconi e terrazzi urbani: riparo dall’inquinamento, bellezza e salute. miniorti nelle case della cintura torinese: autosufficienza alimentare e qualita’ nutrizionale del raccolto. da marzo, pronti? Via!!

Cura del suolo, esecuzione del compost, prevenzione e antiparassitari atossici da autoprodurre

Sabato 13 marzo

INCONTRO 2: schede monografiche dei vegetali da coltivo primavera-estate: specie commestibili più idonee, robuste e generose della bella stagione.

Sabato 20 marzo

INCONTRO 3: schede monografiche vegetali da coltivo autunno vernino: specie commestibili più idonee, robuste e generose della stagione fredda.

Sabato 27 marzo

INCONTRO 4: riconoscere insetti e patologie - il valore di alcune infestanti nel nostro orto

Data ultima lezione da concordare con i partecipanti

INCONTRO 5: minipacciamature, consociazioni e rotazioni tra i vegetali – lunazioni e irrigazioni corrette – promemoria fondamentale per chi comincia.

NUMERO MINIMO DI PARTECIPANTI: 20

CHIUSURA PRE-ISCRIZIONI 26 Febbraio 2010

Pre- iscrizione tramite mail o telefonicamente a:
Elisa Mascherini
Legambiente Piemonte e Valle D'Aosta
Via Thouar 8 -Torino
Tel: 011.2215851 Fax: 011.210001
campagne@legambientepiemonte.it

Modalità iscrizione

Una volta ricevuta conferma dell'inizio del corso

Bonifico bancario dell'importo di 25 euro da versare sul conto corrente bancario intestato a:
Legambiente Piemonte e Valle d'Aosta Onlus
Banca Popolare Etica
Codice IBAN IT96Q0501801000000000114575
Riportare nella causale: CONTRIBUTO ORTI URBANI

Bonifico Bancario di soli 25 euro, il saldo a seconda della modalità prescelta all'inizio del corso.


Contributo per il corso

Per i soci di Legambiente 25 euro
Per i non soci 45 euro

 

 

 

Emergenze climatiche o economiche ci spingono a rivalutare i nostri balconi e terrazzi urbani come superfici idonee ad una coltivazione familiare, dove è possibile intervenire più facilmente in caso di pessime stagioni: i vasi si possono spostare, coprire con teli, riparare. Inoltre molte verdure dai prezzi elevati e dai consumi costanti (come insalate, prezzemolo, pomodori, ecc) sono additivate di ormoni e forzate in serre dove si irrora di tutto per conseguire frutti abbondanti in tempi brevi, a scapito della qualità del prodotto (bello, insapore, povero di vitalìe).

Le persone si possono facilmente dilettare (è stata chiamata ortoterapia) nella coltura del loro miniorto-giardino per gli effetti coreografici e miglioranti del loro habitat urbano familiare (fiori, verzura e riparo dalla calura estiva sempre più torrida con riossigenazione della zona terrazzo-balcone, ove si può anche cenare).

La pratica diffusa di autoprodurre in città molti vegetali commestibili si è andata diffondendo - per esempio in Germania - per motivi di sostenibilità, di economicità, di gradevolezza dell’ambiente ottenuto, ma soprattutto per limitare i danni del cambiamento climatico e rendere più vivibile la vita in città in estate (limitando l’esposizione delle pareti al sole cocente, favorendo una microzona di aria più pulita e più fresco-umida al tramonto, aumentando la propria casa di una metratura esterna gradevole per leggere o chiacchierare) o in inverno (è possibile usare i vasi altrimenti vuoti da fiori annuali, come mini serre per la coltivazione di liliacee commestibili, rape, insalatine resistenti, cavoli, prezzemolo, ecc.)

È auspicabile che tale metodo biologico, stringato e semplice, si possa estendere alle seconde case familiari, secondo una metodologia più onnicomprensiva che viene riportata nelle lezioni.

Il progetto si propone di fornire valide pratiche per autoprodurre nel ristretto ambito casalingo miniorti-giardini gradevoli in cui ottenere vegetali facili da coltivare e da proteggere dall’inquinamento, che solitamente vengono acquistati al market, ricchi in ormoni e pesticidi (prezzemolo, insalatine, fragole, carote, ecc). Il metodo colturale segue la normativa europea per il biologico. Si vuole inoltre fornire informazioni sulla valenza filtrante di numerose delle piante da appartamento, valido e, purtroppo sinora, unico rimedio contro inquinamenti nascosti negli arredi e elettrodomestici, non dichiarati in etichetta (vedi formaldeide, toluene, ecc). Il corso vuole dare un’opportunità di risparmio economico interessante unita ad un passatempo che può insegnare molto su come si possa rispettare la natura pur approvvigionandosene (seguendo i dettami del metodo colturale biologico). Verranno forniti nuovi spunti sul riciclo familiare di numerosi rifiuti affatto inutili (rifiuti organici, liquidi non salati, acqua potabile usata, ecc) e verranno date indicazioni di sfruttamento di energia ambientale per il risparmio energetico e la difesa da stagioni troppo calde o troppo fredde  (es: ombreggiamento estivo e riscaldamento solare passivo invernale).

ORNELLA NAVELLO, naturalista esperta in fitoapplicazioni, vive da qualche anno in campagna immersa in un ortogiardino pieno di miniabitanti. È autrice del libro Eco Manuale di casa.
Smettere di inquinare si può; senza sforzi eccessivi risparmiando denaro, acqua, aria e... ambiente. Basta volerlo.

 

 

 

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