Il Treno Verde ad Asti: mostra, focus e iniziative per parlare di economia circolare, mobilità e inquinamento

Il Treno Verde ad Asti: mostra, focus e iniziative per parlare di economia circolare, mobilità e inquinamento

Treno Verde di Legambiente e Ferrovie dello Stato Italiane. Il convoglio ambientalista arriva alla stazione di Asti per promuovere un modello di sviluppo economico sostenibile e innovativo. Rifiuti, da problema a grande opportunità economica ed occupazionale. Ecco tutti i vantaggi dell’economia circolare

580 mila posti di lavoro, di cui 190 mila solo in Italia e un risparmio annuo di 72 miliardi di euro per le imprese europee. Basterebbe passare dal considerare il rifiuto come un problema, o peggio ancora un’emergenza, mentre invece rappresenta una grande opportunità economica ed occupazionale. Mettere in pratica, insomma, gli obiettivi del Pacchetto dell’Economia circolare in discussione al Parlamento Europeo. I posti di lavoro potrebbero crescere addirittura sino a 867 mila se al target del 70% di riciclaggio si accompagnassero a livello europeo e nazionale anche misure ambiziose per il riuso, in particolare nell’arredamento e nel tessile.

Un’economia, quella circolare, che a differenza di quella lineare, dà vita a un processo di autogenerazione in cui tutte le attività sono organizzate in modo che i rifiuti di qualcuno diventino risorse per qualcun altro.

A raccontarlo in un viaggio lungo i binari di tutt’Italia è il Treno Verde 2017, il convoglio ambientalista di Legambiente e Ferrovie dello Stato Italiane, realizzato con la partecipazione del Ministero dell’Ambiente e Tutela del Territorio e del Mare, con un’edizione tutta speciale dedicata a questo nuovo modello di sviluppo economico sostenibile e innovativo che sta prendendo sempre più piede in Italia ed è ora al centro del dibattito europeo.

Il convoglio ambientalista è arrivato oggi ad Asti, dove resterà in sosta al binario 1 fino a martedì 28 marzo. Al taglio del nastro erano presenti il vicesindaco di Asti Davide Arri, l’assessore all’Ambiente Maria Luisa Bagnadentro; la consigliera regionale Angela Motta; Giancarlo Dapavo, presidente di Legambiente Asti; Angelo Porta, presidente Legambiente Valtriversa e Mariateresa Imparato, portavoce del Treno Verde.

I rappresentanti delle realtà istituzionali, imprenditoriali, del mondo della ricerca del Piemonte, che già hanno investito in questo nuovo modello economico, e per questo ribattezzati da Legambiente i Campioni dell’economia circolare saranno protagonisti della tappa piemontese. Martedì, alle ore 11, saranno premiati da Legambiente e racconteranno la loro esperienza illustrando tutti i vantaggi economici, sociali e ambientali della loro scelta. Destinazione finale del messaggio portato dai Campioni è Bruxelles, dove è in corso la discussione per l’approvazione del pacchetto europeo sull’economia circolare. L’appuntamento sarà il 24 aprile con una tappa speciale a Bruxelles insieme ai 100 Campioni dell’economia circolare e al vicepresidente della Commissione UE, Jyrki Katainen e l’eurodeputata Simona Bonafè, relatrice del pacchetto europeo sull’economia circolare.

Tra gli obiettivi del Treno Verde c’è anche quello di sensibilizzare i cittadini sul problema dell’inquinamento in città, una vera e propria piaga. Come ogni anno, quindi, nel corso del suo viaggio il Treno Verde seguirà un programma di monitoraggio dell’inquinamento acustico ed atmosferico delle città in cui farà tappa grazie alla collaborazione con VALORIZZA brand di Studio SMA e Gemmlab, Orion, e con il contributo scientifico della Sapienza, del CNR-IIA e dell’Università IUAV di Venezia. I risultati del monitoraggio scientifico realizzato ad Asti saranno presentati sempre martedì, nella quarta carrozza del Treno Verde.

Il programma della tappa di Asti del Treno Verde

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