"Un'estate per la natura" è la campagna estiva
dei campi di volontariato di Legambiente, giunta
ormai alla sedicesima edizione. Offre la possibilità
di impiegare parte del proprio tempo libero
in attività utili in luoghi preziosi dal punto
di vista naturalistico e storico-culturale.
Anche quest'anno le proposte sono circa 180
in Italia (l'85% in aree protette) più centinaia
di campi internazionali in tutta Europa, ma
anche in America, Asia ed Africa. I campi durano
da 7 a 30 giorni, periodo nel quale i volontari
vivono insieme coordinati da un responsabile
ed effettuano interventi di ripristino dei sentieri,
pulizia di spiagge e sistemi dunali, ripristino
archeologico, sorveglianza del flusso turistico,
campi sub, campi under 18. Il
programma dei campi esce
sul sito nazionale dalla fine di marzo e arriva
a tutti i soci di Legambiente. Per diventare
volontari non è necessario avere particolari
competenze, tranne per i campi subacquei per
i quali è richiesto il brevetto base e per i
campi internazionali per i quali è necessaria
la conoscenza dell'inglese. Le proposte di campi
e progetti di volontariato sono ormai disponibili
tutto l'anno, sia in Italia che all'estero.
TUTELA DELL’AMBIENTE Quanti sono i modi per essere utili all’ambiente? Almeno quante sono le emergenze ambientali che possiamo trovare un po’ ovunque. Ci sono sentieri che una volta erano delle vere e proprie vie di comunicazione tra abitati e che per questo conservano un grande valore storico e culturale. Poi l’abbandono e il tempo li hanno ridotti in pessime condizioni fino anche a farli scomparire. Ci sono chilometri e chilometri di coste e spiagge che sono diventati dei veri e propri immondezzai a causa dei rifiuti abbandonati sia a terra che in mare. Ci sono moltissime aree, molte delle quali protette, che subiscono, soprattutto d’estate, un fortissimo impatto antropico che causa molti danni, anche involontari.
Ci sono zone particolarmente soggette a incendi, soprattutto dolosi, che necessitano di una presenza continua sul territorio con funzione di sorveglianza e come deterrente. Ci sono strutture di Enti gestori di Aree Protette che necessitano di manutenzione e ripristino, oppure sono sistemate, ma per funzionare necessitano di un ausilio da parte di volontari per tenerle aperte anche in orari particolari. Per ognuna di queste emergenze Legambiente ha pensato ad una tipologia di campo che ne costituisce l’attività.
La finalità comune a tutti questi tipi di campi è sempre la stessa: valorizzare aree di particolare rilievo naturalistico e storico-culturale, anche per offrire valide opportunità di sviluppo in zone economicamente depresse.
ATTIVITA’ DI PREVENZIONE DAGLI INCENDI BOSCHIVI I campi contrassegnati da questo bollino (o con la sigla AIB) prevedono anche delle attività formative e di prevenzione degli incendi boschivi. Sarà possibile fare brevi corsi di primo intervento per le emergenze, per le ustioni oppure per l’uso di apparecchi radio per le comunicazioni d’emergenza. Un’ottima occasione per conoscere il mondo della Protezione Civile, nel quale Legambiente opera da anni soprattutto per la prevenzione degli incendi e per la messa in sicurezza, in caso di emergenza, del patrimonio storico-culturale.
CAROVANA DELLE ALPI L’arco alpino è la catena montuosa più alta d’Europa, che si estende per 1300 Km circa e che comprende luoghi di straordinaria bellezza tra cui la Carnia, le Dolomiti, l’Adamello e il Monte Bianco che con i suoi 4.810 m è la cima più alta d’Europa. Sull’arco alpino sono presenti innumerevoli comunità locali che conservano le loro tradizioni e la loro cultura. Nonostante questo il turismo di massa è diventato per molte comunità praticamente l’unica fonte di reddito, a scapito delle attività tradizionali, relegate a un ruolo marginale. Proprio per contrastare questa tendenza e per rivalutare la ricchezza delle identità culturali di quest’area oltre che la loro specificità territoriale, Legambiente ha promosso la campagna Carovana delle Alpi e i campi di volontariato a essa collegati. Le attività di questi campi sono lo studio e la scoperta diretta del paesaggio montano, della biodiversità e delle architetture tradizionali attraverso escursioni e lavori di ripristino e riqualificazione ambientale. Queste iniziative hanno come obiettivo quello di incoraggiare e promuovere nuove forme di turismo sostenibile con mezzi di trasporto ecologici e far conoscere le aree alpine non interessate dai grandi flussi turistici puntando sulla qualità ambientale, sulla valorizzazione delle tipicità locali e realizzando un primo monitoraggio sulle condizioni favorevoli per sperimentare politiche di sviluppo sostenibile e di riconversione ecologica dell’economia. I campi di volontariato vogliono rappresentare inoltre un’opportunità in più per affrontare e denunciare problemi e criticità, per incontrare comunità e associazioni locali e per trovare nuovi alleati per la difesa delle Alpi.
CAMPI DI RICERCA NATURALISTICA In questi campi i volontari, per svolgere le attività previste nel modo più corretto, dovranno seguire nei primi giorni un breve corso di formazione che fornisce loro le nozioni necessarie per permettere a chiunque di parteciparvi attivamente.
Si tratta di attività a carattere naturalistico, in particolare per la raccolta dati su specie animali e vegetali.
Il progetto viene concordato con gli Enti Parco e/o con le Università, che dovranno gestire il lavoro insieme ai responsabili. La finalità tutela e valorizzazione del patrimonio ambientale e della biodiversità.
Ogni campo ha un proprio tema e si rivolge a studenti di biologia o di scienze naturali, ma anche a semplici appassionati o a persone che possono nutrire un particolare interesse per la natura e per alcune sue forme di vita, animale o vegetale.