Bilancio sociale 2015

Bilancio sociale 2015

Il Bilancio Sociale è uno strumento straordinario nella comunicazione sociale di un’organizzazione nel segno della trasparenza, rappresenta infatti la certificazione di un profilo etico agli occhi della comunità di riferimento, un momento per enfatizzare il proprio legame con il territorio, un’occasione per condividere politiche e azioni con gli stakeholder, un atto di responsabilità, un modo non solo di raccontarsi e farsi conoscere all’esterno, ma anche e di dichiarare i propri obiettivi e rendere conto degli impegni presi e del proprio agire.

Questo documento costituisce un importante evento per la vita associativa, sia perché rappresenta un momento di verifica che pone le basi su cui implementare percorsi di miglioramento interni, sia per la capacità di affermare la nostra posizione nei confronti dei nostri soci e sostenitori ma anche di tutti i cittadini, sia perché viene redatto in occasione del Congresso di Legambiente Piemonte e Valle d’Aosta, uno dei momenti politici e associativi più importanti.

Con questo documento vogliamo restituire la fotografia di quanto fatto da Legambiente Piemonte e Valle d’Aosta nel biennio 2014 – 2015, in una sintesi complessa e necessaria della molteplicità delle attività portate avanti dall’associazione e della sua capacità di analisi dei fenomeni ambientali e di intervento sul territorio. Siamo riusciti a rendere uno dei tratti caratteristici e più preziosi della nostra organizzazione ovvero la capillarità della nostra presenza sul territorio e il preziosissimo lavoro svolto dai circoli di Legambiente.

Bilancio InterregionaleSignifica mettere nero su bianco chi siamo, quali sono i valori che muovono il nostro operato, gli obiettivi che ci poniamo, e dichiarare quanto siamo riusciti a raggiungere e quanto ancora dobbiamo migliorare. Il percorso che, per la prima volta, ci porta a stilare il bilancio sociale, rappresenta per noi un momento importante di verifica e di confronto interno sul nostro operato, e, essendo il 2015 l’anno del Congresso, anche un’occasione per ridefinire le linee strategiche che ci guideranno per i prossimi anni.

Siamo sempre in prima linea e a fianco delle amministrazioni che credono nella sostenibilità ambientale e in maniera coerente svolgono il proprio ruolo. Ci muoviamo nella società incrociando esperienze e sensibilità, animando dibattiti e raccogliendo spunti, incontrando cittadini che spesso trovano in noi l’unico punto di riferimento per affrontare i problemi del territorio. Siamo nelle scuole per sostenere gli insegnanti così duramente colpiti dalla miope politica dei tagli verticali, siamo in mezzo ai ragazzi per educare alla legalità e al rispetto dell’ambiente, lavoriamo con le aziende che credono davvero nella green economy e non si limitano a parlare d’ambiente solo perché così vogliono le ricerche di marketing del momento.

Con questo strumento ci auguriamo di riuscire a rendere leggibile a chi ci conosce poco la complessità della nostra associazione, la quantità enorme di iniziative politiche e di azioni messe in campo, le collaborazioni variegate e la creatività delle modalità e degli strumenti utilizzati dai nostri circoli e dai nostri volontari. Una ricchezza non rappresentabile con il solo bilancio economico, che tenga conto delle forze messe in campo e dei risultati economici sotto forma di impegno, tempo, cambiamenti culturali e materiali.

La mole di attività messa in campo nel 2014 – 2015 da Legambiente Piemonte e Valle d’Aosta è davvero tanta e difficile da riassumere in un unico documento. Sono tanti i temi di nostro interesse, consapevoli che una visione settoriale del mondo che ci circonda non può essere la via vincente verso un futuro migliore per noi e le nuove generazioni. E’ necessario quindi mantenere una visione d’insieme, analizzando a 360 gradi la realtà che ci circonda, osservandola con indosso le lenti d’ingrandimento che ci fornisce l’ambientalismo scientifico.

Circoli sul territorioProprio per questo motivo le nostre azioni non sono state messe in campo senza prescindere dal contesto di crisi economica e culturale che sta attraversando il nostro Paese e le risposte che proviamo a dare partono dalla convinzione che le politiche ambientali possono essere la chiave del cambiamento che vogliamo, in grado di far rimettere in moto anche l’economia e l’occupazione in una logica di lunga durata e non di un utopico “tutto e subito”.

Molte e diverse sono state quindi i percorsi e le iniziative di approfondimento e confronto interno, così come quelle pubbliche, incentrate su questi aspetti.

Un aspetto centrale su cui ci siamo concentrati è stato quello della rigenerazione urbana, intesa nel senso più ampio del termine, che comprende la riqualificazione energetica degli edifici ma anche la qualità culturale, sociale e di benessere delle comunità e dei territori (la mobilità, gli stili di vita, ecc.)

Proprio la rigenerazione urbana può infatti mettere in moto dinamiche virtuose con benefici sui fattori ambientali, sulla qualità della vita e anche sull’economia e l’occupazione. Abbiamo voluto dare risalto alle realtà concrete che già stanno mettendo in pratica questo percorso con il bando “Italia Bellezza Futuro, viaggio nell’Italia che ci fa sperare”, rivolto a quelle imprese green che hanno fatto della sostenibilità, dell’innovazione e la creatività la chiave del loro successo.

Ovviamente individuare delle priorità di lavoro non vuol dire abbandonare tutto il resto. Anzi, l’attenzione e l’impegni su alcuni temi specifici è andato via via aumentando, sollecitati dagli avvenimenti sul territorio, dai nostri circoli e dalle politiche delle amministrazioni regionali e locali.

Sempre maggiore importanza ha avuto l’attenzione alle pianificazioni regionali e alle nuove proposte di legge su cui abbiamo lavorato mettendo a punto le nostre osservazioni e proposte: dal piano sulla qualità dell’aria a quello sui rifiuti, dal nuovo piano di gestione dei rifiuti alla revisione del piano paesaggistico e così via e ancora la nuova legge sulle aree protette, l’aggiornamento del piano forestale, ecc ecc.

Bilancio circoliLe campagne, i progetti e le iniziative pubbliche sono state strutturate per veicolare i contenuti a noi cari, un modo per mettere in luce vertenze o situazioni positive a cui altrimenti non verrebbe data la giusta attenzione. Su molti argomenti abbiamo cercato di mantenere alta l’attenzione durante tutto l’anno, mettendo in campo delle vere e proprie campagne vertenziali costanti nel tempo. E’ questo il caso della campagna contro l’inquinamento atmosferico, che vede il suo naturale apice nei mesi invernali ma che ci ha visti impegnati anche negli altri mesi, arrivando a presentare un documento con le nostre proposte per la revisione del piano regionale sulla qualità dell’aria ad aprile 2015.

Discorso analogo riguarda la nostra ferma opposizione alle grandi opere inutili e dannose previste sul nostro territorio: l’alta velocità Torino Lione e il Terzo Valico del Giovi. Il frutto di questo impegno è stato un documento con le nostre proposte al Governo per “uscire dal tunnel delle grandi opere” presentato durante un convegno nazionale a marzo 2015 ad Arquate Scrivia, grazie anche al grande impegno messo in campo dal nostro circolo della Val Lemme.

L’impegno di Legambiente non è solo quello di sentinelle sul territorio, a tutela dell’ambiente e pronti a difenderlo da abusi e attacchi. Tanto è lo sforzo di proposta e supporto al cambiamento virtuoso. Un esempio su tutti è il lavoro messo in campo da ormai un anno con i Comuni della Val Susa e Val Sangone con cui abbiamo ormai avviato e consolidato un percorso legato alla gestione dei rifiuti urbani e il cambiamento degli stili di vita dei cittadini con l’obiettivo di creare un ecodistretto di eccellenza.

Il lavoro di Legambiente Piemonte e Valle d’Aosta non si esaurisce nel seguire le politiche regionali ma molto è l’impegno per coordinare e valorizzare il lavoro che svolgono i circoli. Con la consapevolezza che solo la presenza costante sul territorio può portare ad azioni davvero incisive, l’impegno di Legambiente Piemonte e Valle d’Aosta è volto anche al rafforzamento del tesseramento presso i circoli territoriali e l’incremento dei soci attivi. Su questo aspetto si possono notare risultati incoraggianti con un incremento costante negli ultimi anni del numero di associati (nell’ultimo anno 188 tesserati in più). Di pari passo è costante l’impegno per la copertura del territorio attraverso la nascita di nuovi circoli, soprattutto in quelle aree in cui sono presenti situazioni particolari.
Anche per questi motivi sono state tantissime le iniziative regionali che si sono svolte sui territori, in collaborazione con i circoli.

 

Bilancio Sociale 2015