Montagna, le bandiere verdi e nere di Carovana delle Alpi

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Legambiente: “Per il futuro della montagna bisogna investire su turismo sostenibile e imprenditoria di qualità”. L’associazione lancia il bando “Italia, Bellezza, Futuro” rivolto a giovani imprenditori di montagna

Torna anche questa estate la Carovana delle Alpi di Legambiente, la campagna che fa il check up dello stato di salute dell’arco alpino, segnalando ogni anno le situazioni più virtuose assegnando le Bandiere Verdi, e le realtà peggiori, quelle che mettono in campo le scelte più impattanti, che aumentano il consumo di suolo, che incidono pesantemente sulla qualità ambientale e sociale della vita in montagna e che si fregiano quindi delle Bandiere Nere. Quest’anno in Piemonte e Valle d’Aosta vengono assegnate complessivamente 6 bandiere, 4 verdi e 2 nere.

Le bandiere verdi 2015 svettano a Morgex (Valle d’Aosta), dove il Comune ha saputo impiegare al meglio i fondi europei, con una politica di sviluppo del territorio basata su sostenibilità, valorizzazione dei beni culturali e dei saperi tradizionali. In Piemonte, invece, le bandiere verdi vengono assegnate all’Associazione di promozione sociale “ColtiViViamo” di Roppolo (BI), per aver avviato un’attività di recupero ambientale e utilità sociale nel rispetto dell’ambiente e delle tradizioni; al vicesindaco e assessore alle Risorse Energetiche del Comune di Cantalupa (TO) Angelo Tartaglia, per aver avviato un piano di azione orientato all’autosufficienza energetica e volto alla costruzione di una comunità energetica locale, e al Comitato Salvaguardia Monumenti Artistici e Ambientali (Co.S.M.A.) per avere valorizzato il patrimonio storico, sociale ed artistico del Mombracco (CN), con il restauro e il recupero dell’antica Certosa, per la promozione di un turismo sostenibile e intelligente e per aver saputo costruire reti come quella delle “Quattro Abbazie di Santa Maria” e collaborazioni con associazioni d’oltralpe. Due le bandiere nere assegnate, che vanno rispettivamente all’assessore al Turismo e Trasporti della Regione autonoma Valle D’Aosta Aurelio Marguerettaz, per aver scelto e praticato un’offerta turistica massificata e insostenibile, e per una politica della mobilità incentrata sull’uso dell’auto privata e, in Piemonte, al Comune di Argentera (CN), che col progetto “Argentera: opportunità e fattori di sviluppo” mira a occupare valloni di grande pregio naturalistico con 40 chilometri di nuove piste e altre attività impattanti.

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“Con la Carovana delle Alpi vogliamo accendere i riflettori sul patrimonio inestimabile che rappresentano le nostre montagne: paesaggi meravigliosi, culture antiche, beni storici e architettonici diffusi ma anche competenze particolari che garantiscono al turista e al viaggiatore esperienze memorabili -dichiara Francesca Gramegna, direttrice di Legambiente Piemonte e Valle d’Aosta-. In particolare quest’anno vogliamo porre l’attenzione su quelle realtà imprenditoriali montane moderne e sostenibili, capaci di muovere l’economia valorizzando le opportunità e le conoscenze territoriali più virtuose. Realtà lungimiranti che vivono la montagna senza sfruttarla e, anzi, valorizzandone aspetti e caratteristiche peculiari, spesso accompagnate da attività innovative e tecnologicamente avanzate in campo energetico o dell’economia circolare. Imprese che costituiscono quindi una concreta speranza per il nostro territorio in cui non accenna purtroppo a diminuire la disoccupazione, in particolare quella giovanile, e che andrebbero sostenute da interventi di politica attiva”.

Per sostenere e valorizzare queste realtà Legambiente Piemonte e Valle d’Aosta, in collaborazione con Greenews.info, lancia la terza edizione del bando “Italia, Bellezza, Futuro, viaggio nell’Italia che ci fa sperare” rivolto a giovani imprenditori montani con età compresa tra i 18 e i 35 anni. Se il tema della prima edizione del bando è stato la bellezza, della seconda la rigenerazione urbana, la terza edizione vuole invece concentrarsi sulle politiche montane nei territori del Piemonte e della Valle d’Aosta. Le candidature al bando di Legambiente, quindi, dovranno riguardare progetti che mettano in campo azioni concrete volte a perseguire gli obiettivi della riduzione dei consumi, la raccolta e il riciclo di materiali, il turismo sostenibile, lo stop al consumo di suolo, la tutela degli ecosistemi e la tutela della salute, pensate espressamente per il contesto montano. L’associazione premierà le idee più innovative, con una concreta ricaduta economica territoriale e capaci di valorizzare filiere virtuose legate ai princìpi quali la condivisione, il turismo e gli stili di vita sostenibili e la partecipazione dei cittadini.

“Il valore di questa iniziativa –spiega Francesca Gramegna– sta nel sottolineare il legame, troppo spesso dimenticato, tra ambiente e bellezza, che non è un capriccio da esteti o ambientalisti, ma una concreta ricetta per uscire dalla crisi e restituire vivibilità alle nostre montagne: ripopolamento, partecipazione, turismo responsabile, rispetto e cura della biodiversità e valorizzazione del territorio. Un territorio bello, pulito, denso di cultura e di valori è il miglior habitat per seminare educazione e progettare il futuro. L’attenzione che si sta affermando per le aree interne, anche nella nuova programmazione dei fondi comunitari, ci conferma che oggi c’è una domanda nuova di sviluppo per le aree montane. La crisi ambientale, sociale ed economica esplosa intorno ai grandi centri urbani crea una diversa attrattività sociale per queste aree e può indurre un ritorno al protagonismo della montagna. Con il nostro bando, vogliamo contribuire a creare e sviluppare un contesto favorevole alla diffusione di buone pratiche orientate alla sostenibilità ambientale, all’innovazione e alla creazione di opportunità lavorative, economiche e sociali”.

L’impegno di Legambiente per la montagna si è concretizzato anche lo scorso 11 luglio a Mendatica (IM) in un summit che ha visto confrontarsi numerosi amministratori di comuni montani, aree protette, associazioni e piccole realtà imprenditoriali, e che ha portato alla sottoscrizione del manifesto “Montagna Smart”. In tale occasione è stata condivisa una comune visione della montagna volta alla costruzione di una rete intelligente delle comunità montane basata su un’idea di nuovo sviluppo alpino da ricercare in un equilibrato rapporto di scambio tra popolamento montano e qualità ambientale. In tal senso il manifesto vuole promuovere moderne scelte pianificatorie: dal forte controllo del consumo di suolo e quindi del dissesto, al recupero edilizio (con annesso recupero energetico), alla distribuzione e riorganizzazione degli insediamenti, indispensabili per poter attivare servizi pubblici efficaci. Un’idea di montagna intelligente che riesca a conciliare e soddisfare le esigenze degli abitanti, delle imprese e delle istituzioni, grazie anche all’impiego diffuso e innovativo delle tecnologie dell’informazione e della comunicazione, in particolare nei campi della mobilità e dell’efficienza energetica.

Italia, Bellezza, Futuro – bando 2015:

http://www.legambientepiemonte.it/campagne-iniziative/italia-bellezza-futuro-bando

Dossier Carovana delle Alpi 2015:

http://www.legambiente.it/contenuti/articoli/carovana-delle-alpi-2015

Le iniziative di Carovana delle Alpi in Piemonte e Valle d’Aosta:

http://www.legambientepiemonte.it/campagne-iniziative/carovana-delle-alpi-2015

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