Legambiente su arresti Val Susa

Legambiente su arresti Val Susa

Cogliati Dezza: “grande errore ridurre la questione Val Susa a problema di ordine pubblico. Ci auguriamo che il nuovo governo sappia cambiare passo”
Necessario riaprire il dibattito sull’effettiva utilità dell’opera

Mentre il paese è in ostaggio di blocchi e scioperi selvaggi ed un’intera isola è rimasta vittima del ricatto di alcune corporazioni, torna in primo piano la questione Val Susa per un problema di ordine pubblico. Ridurre la tav ad una questione di ordine pubblico è stato il grande errore dei mesi scorsi. “Mentre la magistratura svolgerà il suo lavoro –dichiara Cogliati Dezza, presidente nazionale di Legambiente– ci auguriamo che il nuovo governo sappia cambiare passo e riesca a garantire libertà e certezza dei propri diritti ai siciliani come al popolo della valsusa. Auspichiamo che si torni a parlare
dellopera nel merito, tanto più in un momento in cui risulta sempre più assurdo stanziare risorse su grandi opere inutili piuttosto che sui servizi ferroviari per i pendolari, a cui invece continuano ad essere tagliati i fondi”.
“Oggi è assolutamente necessario accendere i riflettori sulle infiltrazioni mafiose nelle grandi opere –dichiara Fabio Dovana, presidente di Legambiente Piemonte e Valle dAosta– Si continua a parlare di tav solo in occasione di arresti o scontri, ma mai sul piano politico. Sarebbe piuttosto opportuno – conclude Dovana- riaprire il dibattito sulleffettiva utilità di questopera, su cui è sempre più diffi cile trovare tecnici disposti a difenderla”.

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