Legambiente e CinemAmbiente, una collaborazione naturale che si rinnova

Legambiente e CinemAmbiente, una collaborazione naturale che si rinnova

Si rinnova anche quest’anno la collaborazione tra Legambiente e CinemAmbiente, il Festival internazionale di cinema e cultura ambientale, organizzato dal Museo Nazionale del Cinema in programma a Torino dal 31 maggio al 5 giugno. L’associazione ambientalista tornerà quest’anno ad assegnare una menzione speciale ad uno dei film in concorso nella sezione documentari italiani. La pellicola premiata partirà in una vera e propria tournée tra le iniziative estive organizzate dai circoli di Legambiente e farà tappa in particolare ad agosto al Clorofilla Film Festival nell’ambito di FestAmbiente a Rispescia (GR).

Legambiente a CinemAmbiente conferma anche il proprio impegno sul fronte dell’educazione ambientale collaborando alla realizzazione di Ecokids, la sezione di Festival dedicata ai ragazzi. Ecokids propone una serie di film a tematica ambientale selezionati appositamente per gli studenti delle scuole primarie, secondarie di primo e secondo grado, adatti a stimolare la sensibilità dei ragazzi nei confronti delle tematiche ambientali e a promuovere comportamenti ecosostenibili. Le proiezioni di Ecokids -gratuite previa prenotazione- si svolgeranno nelle mattinate di martedì 31 maggio e mercoledì 1 giugno alle ore 9:30 nelle sale 1, 2 e 3 del Cinema Massimo di via Verdi 18. Ogni proiezione sarà seguita da un dibattito sui temi del film e, a questo proposito, importante è la collaborazione con Legambiente e con i suoi educatori ambientali, che favoriranno la discussione rafforzando il significato dell’iniziativa.

Ma la collaborazione tra l’associazione ambientalista e CinemAmbiente non si esaurisce qui. Domenica 5 giugno, infatti, giorno di chiusura del Festival e Giornata Mondiale dell’Ambiente, Legambiente dà appuntamento per le ore 16 in piazza San Carlo per dar vita all’istallazione “ABI-TANTI: la moltitudine migrante“, oltre 7.000 pezzi in forma di umanoidi, contraddistinti dal differente aspetto esteriore, risultato ottenuto dall’assemblaggio di materiali eterogenei. Il progetto del Castello di Rivoli, che ha coinvolto migliaia di bambini e adulti sul territorio nazionale ed europeo, parte dal gioco per far riflettere sui concetti d’identità e differenza e sul superamento dell’idea di confine e delle barriere che separano gli individui e i popoli. “Attraverso questa iniziativa –dichiara Fabio Dovana, presidente di Legambiente Piemonte e Valle d’Aosta– vogliamo porre all’attenzione dell’opinione pubblica e delle istituzioni il fenomeno delle migrazioni dovute ai cambiamenti climatici per creare un terreno fertile al riconoscimento dello status di rifugiato ambientale. Il fenomeno delle migrazioni ambientali ci riguarda da vicino e un cambiamento verso la sostenibilità è possibile anche agendo localmente, a partire da noi stessi e dalle nostre abitudini. Al tempo stesso sono però sempre più urgenti politiche nazionali e locali coerenti con gli impegni presi alla Cop21 di Parigi che portino il nostro Paese fuori dall’era delle fonti fossili”.

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