Finalmente approvato il Piano Aria. Ora i Sindaci mettano in campo politiche ambiziose per liberare le città dalle auto

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Piemonte, approvato dopo un iter lungo 4 anni il nuovo Piano Regionale per la Qualità dell’Aria

“Dopo 4 anni di gestazione il Piemonte ha finalmente il suo nuovo Piano Aria. Non possiamo che essere felici per la conclusione di un lungo iter che ci ha visti fin dal primo minuto fare da pungolo alla Giunta Chiamparino affinché venisse superato un piano ormai vecchio di 19 anni, evidentemente inadeguato a tracciare le politiche utili nel 2019 ad uscire da una situazione di smog che pretendiamo venga affrontata con urgenza e strumenti adeguati”. E’ questo il commento di Fabio Dovana, presidente di Legambiente Piemonte e Valle d’Aosta a seguito dell’approvazione in Consiglio Regionale del Piano Regionale per la Qualità dell’Aria.

“Il Piano ha il merito di concentrare la maggior parte delle misure sul settore dei trasporti ed in particolare della mobilità urbana, prima responsabile della grave situazione di inquinamento che interessa la nostra regione, e di essere quindi una matrice indispensabile per l’efficacia delle politiche anche su scala locale –aggiunge il presidente regionale di Legambiente-. Ciò nonostante vogliamo sottolineare che il Piano indica misure ancora insufficienti a garantire un’effettiva tutela della salute pubblica e anche il tardivo rispetto della normativa europea, per la quale il Piemonte da anni è sotto procedura d’infrazione. Per questo ci rivolgiamo in particolare ai Sindaci dei Comuni di più grandi dimensioni affinché siano più ambiziosi e interpretino gli interventi a favore di una mobilità nuova, sia pubblica che privata, attiva (piedi e bici) e con mezzi a zero emissioni (dalla micromobilità all’autobus) come occasione per ridisegnare lo spazio pubblico, strada per strada, piazza dopo piazza, restituendo lo spazio oggi occupato da parcheggi e carreggiate a funzioni nuove, destinate alla mobilità sostenibile ma anche al drenaggio delle acque, al verde, al turismo, al commercio e alla socialità”.

Saranno proprio questi i temi al centro della tappa torinese del Treno Verde, la campagna di Legambiente e del Gruppo Ferrovie dello Stato Italiane, con il patrocinio del Ministero dell’Ambiente e Tutela del Territorio e del Mare, che da sabato 30 marzo a lunedì 1 aprile sosterà alla stazione di Torino Porta Nuova per l’undicesima tappa di un tour per promuovere un futuro con mobilità a zero emissioni, ridurre l’inquinamento (secondo il principio europeo “chi inquina paga”), puntare sull’intermodalità e sull’elettrico, a partire dai trasporti pubblici e la sharing mobility.In particolare, nell’ambito della tre giorni torinese del Treno Verde, torna con la seconda edizione Muoviamoci Bene, il Forum per la Mobilità Nuova in Piemonte che si terrà lunedì 1 aprile nella Sala Gonin di Torino Porta Nuova. Un momento di incontro e dibattito, con l’obiettivo di facilitare l’incontro tra le imprese virtuose che promuovono soluzioni di green mobility, le istituzioni, i cittadini, le associazioni e le aziende interessate a migliorare i propri spostamenti, contribuendo nello stesso tempo alla sostenibilità ambientale.

Programma completo della tappa torinese del Treno Verde: https://bit.ly/2WjKwZ6

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