Bike Pride 2012: 20 mila bici a Torino per chiedere un cambio di rotta nella mobilità urbana

Bike Pride 2012: 20 mila bici a Torino per chiedere un cambio di rotta nella mobilità urbana

Gli impegni a favore della ciclabilità e della sicurezza stradale non rimangano lettera morta”

Ventimila persone hanno partecipato oggi al Bike Pride di Torino. La festosa parata di biciclette è coincisa quest’anno con un’importante nuova tappa per il movimento #salvaiciclisti, e ha visto l’arrivo a Torino di delegazioni di ciclisti urbani da tutta Italia sull’onda della mobilitazione che ha portato a Roma lo scorso 28 aprile più di 50.000 persone.

“Il successo del Bike Pride e l’onda inarrestabile del movimento #salvaiciclisti –dichiara Fabio Dovana, presidente di Legambiente Piemonte e Valle d’Aosta– testimoniano come nelle nostre città è sempre più forte e urgente la domanda di nuove politiche per la mobilità urbana. La consapevolezza che servano investimenti e azioni efficaci per favorire gli spostamenti non motorizzati è ormai diffusa ma stentano ancora a prender piede politiche conseguenti. Mai come in questo momento di ristrettezze economiche per cittadini ed enti locali –continua Dovana- sono necessari interventi che facciano risparmiare tutti, ambiente compreso. Investire poco in questo settore è sintomo di miopia economica, oltre che ecologica: laddove si è moderato il traffico e si sono potenziate le infrastrutture a favore della mobilità dolce, sono stati immediati i risparmi e le nuove opportunità per la collettività”.

“L’adesione alla piattaforma #salvaiciclisti da parte di molti sindaci e la condivisione delle istanze del movimento dimostrata anche dal Presidente del Consiglio Mario Monti, sono segnali d’attenzione importanti –dichiara Federico Vozza, vicepresidente di Legambiente Piemonte e Valle d’Aosta-. Negli ultimi anni si è sicuramente recuperata una parte rilevante del gap culturale che ci separa dai Paesi più avanzati sul fronte della mobilità sostenibile. Tuttavia, alla conoscenza e all’uso del lessico di base, non sono ancora seguite azioni realmente efficaci che permettano di trasferire quote significative di spostamenti dai mezzi privati a quelli pubblici o senza emissioni. Le migliaia di persone scese in strada oggi a Torino dimostrano quanto sia atteso un cambio di rotta immediato”.

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