Big Jump, Legambiente: “Ridurre i prelievi agricoli e idroelettrici per tornare a fare il bagno nei nostri fiumi”

Big Jump, Legambiente: “Ridurre i prelievi agricoli e idroelettrici per tornare a fare il bagno nei nostri fiumi”

Oggi alle ore 15:00 il tuffo-denuncia in tre fiumi del Piemonte

Se si fosse rispettata la direttiva europea Water Framework il 2016 sarebbe stato l’anno in cui poter tornare a fare tranquillamente il bagno in tutti i fiumi e laghi. Ma l’Italia e il Piemonte sono ancora lontani dal raggiungimento dell’obiettivo di “buono stato ecologico” delle acque e oggi, proprio per accendere i riflettori sul tema, si terranno anche in Piemonte i tradizionali Big Jump, tuffi simbolici organizzati in contemporanea in tutta Europa. L’iniziativa, promossa dall’European Rivers Network e organizzata in Italia da Legambiente, è in programma alle ore 15:00 nel Po in piena città a Torino dall’Imbarchino del Parco del Valentino, nel torrente Chiusella a Gauna (TO) e a Molare (AL) sul fiume Orba.

“Con il Big Jump vogliamo richiamare l’attenzione sull’urgenza di politiche concrete per la tutela e valorizzazione di fiumi e laghi –dichiara Fabio Dovana, presidente di Legambiente Piemonte e Valle d’Aosta-. Il Piemonte ha infatti mancato gli obiettivi comunitari previsti per il 2015 in ragione di una qualità ecologica delle acque che continua ad essere penalizzata dagli eccessivi prelievi da parte dell’agricoltura e dell’idroelettrico. Per fare in modo che i nostri corsi d’acqua raggiungano un buono stato ecologico si devono adottare piani per ridurre i prelievi e i carichi inquinanti, rispettando il deflusso minimo vitale delle acque e ricorrendo anche a misure come la riqualificazione e la rinaturalizzazione delle sponde, la fitodepurazione e la ricerca di soluzioni al problema dell’artificializzazione e dell’impermeabilizzazione dei suoli”.

I dati dell’Arpa Piemonte per il triennio 2012-2014 evidenziano come il 43% delle acque superficiali non ricada ancora nelle classi “Buono” e “Elevato” per lo stato ecologico e il 6% non raggiunga questi obiettivi per lo stato chimico. Per quanto riguarda gli 11 laghi monitorati, il 64% non raggiunge ancora lo stato ecologico “Buono” mentre tutti i laghi monitorati raggiungono un “Buono” stato chimico delle acque.

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