Carovana delle Alpi 2013

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La Carovana delle Alpi è la nostra campagna itinerante per difendere e valorizzare le Alpi: per il dodicesimo anno consecutivo, attraverserà l’intero arco alpino italiano per sollecitare i cittadini, le forze economiche, le istituzioni a rendersi protagoniste di uno sforzo comune in difesa di questo grande tesoro.

La campagna itinerante

Da luglio ad ottobre verranno organizzati dibattiti, incontri, feste ed escursioni dalla Val Chisone alla Val Formazza. L’obiettivo sarà quello di valorizzare le risorse locali, sottolineare l’importanza delle aree protette, far conoscere i piccoli comuni e le loro tradizioni.

Dossier Bandiere 2013

Il Dossier di Legambiente sulla gestione delle Alpi che individua le buone pratiche e le ferite aperte nel territorio alpino assegnando bandiere verdi e bandiere nere.
Le esperienze positive vengono premiate attraverso l’assegnazione delle bandiere verdi per evidenziare e incentivare l’impegno verso uno sviluppo sostenibile della montagna. Ripopolamento, partecipazione, turismo responsabile, rispetto e cura della biodiversità e valorizzazione del territorio sono gli elementi che caratterizzano la nostra idea di sviluppo montano.

Le bandiere nere sono, invece, indirizzate a quei comuni e a quelle realtà che abusano dei territori attraverso un incontrollato consumo di suolo, la cementificazione e lo stravolgimento geomorfologico. Tutte ferite aperte sulle Alpi.

Piccoli Grandi Cittadini delle Alpi

Le iniziative dedicate ai più piccoli. Un festival rivolto alle amministrazioni comunali che si impegnano a coinvolgere i giovani delle estate ragazzi in una giornata di cittadinanza attiva e volontariato.

Fiumi Senz’Acqua

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Dal 2009 la norma sul Deflusso Minimo Vitale (DMV) si sarebbe dovuta applicare a tutte le derivazioni idriche presenti in Piemonte. In realtà, come documenta il rapporto Acqua per i nostri fiumi, nulla è cambiato e i corsi d’acqua, da luglio e fino a settembre, continuano puntualmente ad essere messi in asciutta totale. La situazione di crisi diffusa per gli ecosistemi fluviali piemontesi è dovuta, in particolare, ad un eccesso di derivazioni irrigue ed idroelettriche. L’Europa impone all’Italia e al Piemonte di raggiungere entro il 2015 precisi obiettivi di qualità riguardanti lo stato ecologico dei fiumi, ma senza il rispetto delle portate minime e in mancanza di un adeguamento dei sistemi di depurazione, questo obiettivo non potrà essere raggiunto. I nostri fiumi possono e devono ritornare ad essere quelli di una volta, pieni di vita acquatica e con la possibilità di fare il bagno in sicurezza. Oggi ne abbiamo la possibilità tecnica e legislativa ma occorre che la loro tutela diventi una priorità per le istituzioni locali!

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